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(a cura di Dott.ssa Marta Camposeo)

Bando di gara – lex specialis – onere di impugnazione immediata – clausole lesive ulteriori rispetto a quelle escludenti – individuazione

L'onere di impugnare immediatamente le previsioni della legge di gara non concerne solo quelle in senso classico “escludenti”, che prevedono requisiti soggetti di partecipazione (Ad. plen., 29 gennaio 2003, n. 1), ma anche le clausole afferenti alla formulazione dell’offerta, sia sul piano tecnico che economico, laddove esse rendano (realmente) impossibile la presentazione di una offerta (v., ex plurimis, Cons. St., sez. IV, 11 ottobre 2016, n. 4180)”.

Nella sentenza in epigrafe, il Consiglio di Stato, richiamando la consolidata giurisprudenza sul punto, ha disposto che il ricorrente ha l’onere di impugnare immediatamente la clausola della lex specialis lesiva del suo interesse a proporre un’offerta seria, ponderata, logica e coerente con il principio del prezzo più basso.

La clausola qui contestata prevede una ripartizione sproporzionata del punteggio da attribuire alle due componenti dell’offerta economica, tanto da non rispecchiare, secondo il ricorrente, nemmeno il loro effettivo peso economico sul valore complessivo dell’appalto e tale da consentire l’aggiudicazione a favore dell’offerta non complessivamente più bassa.  

Le clausole ritenute lesive devono essere impugnate insieme con l’atto di approvazione della graduatoria definitiva, che definisce la procedura concorsuale ed identifica in concreto il soggetto leso dal provvedimento, rendendo attuale e concreta la lesione della situazione soggettiva

Testo integrale sentenza tratta da www.giustizia-amministrativa.it

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