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(a cura di dott. Francesco Rapisarda)

Appalti pubblici di servizi – Fase esecutiva – Soccorso istruttorio sostanziale – Soccorso istruttorio processuale – Irregolarità formale essenziale – Carenza del requisito – Ricorso al soccorso istruttorio successivamente all’aggiudicazione

Il mancato rispetto delle formalità procedurali consente all’Amministrazione di poter fare ricorso all’istituto del soccorso istruttorio finanche in un momento successivo all’avvenuta aggiudicazione senza che questo alteri la par condicio tra gli offerenti.

È ammessa, altresì, la possibilità che, anche in giudizio, la parte interessata possa assumere l’iniziativa di dimostrare di aver sempre posseduto il requisito contestato – cd. soccorso istruttorio processuale – qualora l’Amministrazione, non rilevando nulla nella specifica procedura di gara, non abbia provveduto ad attivare il subprocedimento del cd. soccorso istruttorio.

 Testo integrale sentenza tratta da www.giustizia-amministrativa.it

Normativa di riferimento

Art. 38, co. 2-bis, del D.Lgs. 163/2006: “2-bis. La mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 2 obbliga il concorrente che vi ha dato causa al pagamento, in favore della stazione appaltante, della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in misura non inferiore all'uno per mille e non superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a 50.000 euro, il cui versamento è garantito dalla cauzione provvisoria. In tal caso, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. Nei casi di irregolarità non essenziali ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, né applica alcuna sanzione. In caso di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo il concorrente è escluso dalla gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte.”

 

 

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