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(a cura dell’Avv. Andrea Pistilli)

Appalti pubblici “sotto soglia” – Principio di rotazione ex art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 50/2016 – L’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e va motivato.

L’articolo 36, comma 1, del Codice dei contratti pubblici prevede (tra l’altro) che l’affidamento degli appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie avvenga nel rispetto del principio di rotazione “degli inviti”. Tale principio, secondo la sentenza in epigrafe, trova fondamento nella esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo all’affidatario uscente (la cui posizione di vantaggio deriva, in particolare, dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. Pertanto, anche al fine di ostacolare le pratiche di affidamenti senza gara ripetuti nel tempo che ostacolino l'ingresso delle piccole e medie imprese e di favorire, per contro, la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, il principio in questione comporta, in linea generale, che l'invito all'affidatario uscente riveste carattere eccezionale. Per l'effetto, ove la stazione appaltante intenda comunque procedere all'invito di quest'ultimo, dovrà puntualmente motivare tale decisione, facendo in particolare riferimento al numero (eventualmente) ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all'oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento.

Testo integrale sentenza tratta da www.giustizia-amministrativa.it

Normativa di riferimento

Articolo 36, comma 1, del D.lgs. n. 50/2016 che recita: ”L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese. Le stazioni appaltanti possono, altresì, applicare le disposizioni di cui all’articolo 50".

 

 

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