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(a cura di Avv. Francesca Rastrelli)

 

Avviso pubblico – affidamento incarico professionale Avvocati – genericità criteri del bando – selezione in base all’offerta del prezzo più basso – illegittimità.

 

Il conferimento di un singolo incarico ad un avvocato da parte della P.A., per esigenze contingenti, non integra un appalto di servizi, bensì un contratto d’opera intellettuale con conseguente inapplicabilità allo stesso della disciplina prevista in materia di contratti pubblici.

 

Ciononostante, venendo in rilievo l’impiego di risorse pubbliche, la selezione dei professionisti deve avvenire secondo i principi di imparzialità, trasparenza e adeguata motivazione in merito alla scelta fiduciaria.

 

E’ necessario, dunque, la completezza, oggettività, specificità e predeterminazione dei criteri di selezione riportati nel bando al fine di rendere nota la congruità della predetta scelta fiduciaria.

 

Deve, pertanto, ritenersi illegittimo il bando che non predetermini i criteri di misurazione del compenso dell’avvocato, il cui deficit costringerebbe l’ente pubblico a ricorrere al criterio dell’offerta al prezzo più basso. Criterio, questo, incompatibile e contrastante con la natura fiduciaria dell’incarico professionale.

 

Testo integrale sentenza tratta da www.giustizia-amministrativa.it

 

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