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Trib. di Latina, Ordinanza del 22.06.2017, n. 6662 - M. N. (avv.ti Michelangelo Salvagni e Pier Luigi Panici) c. A. S.p.A. (avv. Luca Pietrosanti)

licenziamento collettivo – violazione dei criteri di scelta – errata limitazione della comparazione ai singoli comparti aziendali – doverosa comparazione dei lavoratori da licenziare tra tutti i dipendenti del complesso aziendale – pregresso svolgimento di mansioni in altri reparti aziendali – reintegrazione nel posto di lavoro – indennità economica

A cura dell’avv. Rosalina Panetta

Con le ordinanze n. 6662 del 22 e n. 6738 del 23 giugno 2017, il Tribunale di Latina, Sezione Lavoro, pronunciandosi sui ricorsi avverso i licenziamenti collettivi intimati da Aviointeriors S.p.A. nel 2014, ha condannato la Società alla reintegrazione nel posto di lavoro di due lavoratori, nonché al pagamento dell’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità. Il giudice, infatti, ha ravvisato la violazione dei criteri utilizzati per selezionare il personale da collocare in mobilità e ha annullato i licenziamenti. La procedura di licenziamento collettivo si fonda sulla rigorosa applicazione di criteri di scelta che devono essere correttamente utilizzati per individuare i lavoratori da porre al di fuori del perimetro aziendale; nel caso di specie, la Società ha applicato i criteri di scelta legali e ha quindi fatto riferimento ai “carichi di famiglia, all'anzianità e alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative”, attribuendo un punteggio per ognuno dei citati criteri, la cui somma corrisponde al punteggio totale di ogni lavoratore e ne determina la posizione in lista. I due lavoratori, ricorrendo al Tribunale di Latina, hanno contestato l’applicazione dei criteri legali lamentando l’attribuzione di un punteggio inferiore rispetto a quello a cui avrebbero avuto diritto se fosse stata considerata correttamente la loro anzianità di servizio; inoltre, essi evidenziavano come l’individuazione dei lavoratori da licenziare fosse avvenuta procedendo ad un raffronto tra i soli lavoratori dei singoli reparti. In particolare, è emerso che i due dipendenti licenziati avrebbero dovuto avere un punteggio ben più alto rispetto a quello erroneamente assegnato da parte datoriale e, sulla base della corretta assegnazione, essi sarebbero dovuti essere oggetto di una comparazione estesa a tutti i lavoratori dell’azienda. A tal proposito, il giudice ha ricordato quanto già più volte affermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, ossia che “in tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti al reparto o settore ove sono ravvisati esuberi, se essi siano idonei – per il pregresso svolgimento della propria attività in altri reparti dell’azienda – ad occupare posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti”. Ebbene, entrambi i lavoratori ricorrenti erano potenzialmente idonei ad espletare mansioni in almeno altri cinque reparti dell’azienda, circostanza, quest’ultima, che rende doverosa la comparazione sull'intero complesso aziendale.

In conclusione, secondo il Tribunale di Latina, che accoglie totalmente la domanda dei ricorrenti, la società, “optando per un raffronto dei lavoratori limitatamente all'interno dei singoli reparti, ha operato in modo illegittimo la selezione dei lavoratori da licenziare”. Pertanto, l’illegittimità del licenziamento è stata individuata dal Tribunale anche in ragione della mancata comparazione dei ricorrenti e delle mansioni a cui potevano essere adibiti nell'ambito del complesso aziendale.

Alla luce di tali evidenze, il Tribunale ha reintegrato i lavoratori condannando la società al pagamento di 12 mensilità.

La notizia è stata tempestivamente pubblicata da:

1) “Il messaggero – Latina”, articolo a firma di Francesca Balestrieri del 27 giugno 2017;

2) “Latina Quotidiano”, sul sito web: http://www.latinaquotidiano.it/aviointeriors-reintegrato-uno-degli-ex-lavoratori-piu-di-due-anni-di-presidio-ha-vinto-la-sua-lotta/

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