Menu

 

A+ A A-

a cura dell'Avv. Barone Adesi

art. 1, c. 125 L.190/2014; art. 12 della direttiva 2011/98/CE; Circolare n. 214 del 06.12.2016 

I Tribunali territoriali hanno ritenuto di disapplicare l'art. 1, c. 125 L. 190/2014, perchè in contrasto con la norma di rango comunitario di cui all'art. 12 della direttiva 2011/98/CE.

Detta direttiva doveva essere recepita entro il 31.12.2013 ed il suo art. 12 è dotato degli elementi che ne permettono la diretta applicazione.

Dal momento che l'obbligo di applicazione diretta di una direttiva grava su tutti gli organi dello Stato, ivi comprese le Pubbliche Amministrazioni, l'INPS ha il dovere di disapplicare la norma interna in contrasto con quella comunitaria, riconoscendo il diritto all'assegno per natalità: il diniego integra discriminazione.

I Tribunali e la Corte d'Appello hanno riconosciuto il carattere discriminatorio della condotta tenuta dall'INPS ed hanno condannato l'Istituto a pagare l'erogazione della prestazione di maternità.

Si evidenzia che, con Circolare n. 214 del 06.12.2016 l'INPS ha riconosciuto il diritto ai titolari di carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n. 30/2007, nonché ai titolari di carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n. 30/2007.

L'Istituto ha previsto la possibilità di riesame delle domande già respinte in ragione dell'applicazione precedente della normativa istitutiva.

sentenze estratte dal sito www.asgi.it

circolare estratta dal sito www.inps.it

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE Sede di Roma Tribunale Civile Via Damiata 2 P.T. St. 34  Tel. 06.32.44.513 anfroma@teletu.it   Facebook