Menu

 

A+ A A-

Nota a Cassazione Sez. Terza Civile n. 14422 del 15.7.2016
(a cura dell’avv. Giandomenico Catalano)
Con la sentenza in esame la Suprema Corte ha statuito che è legittimo il comportamento dell’assicurazione che non indennizza il furto dell'auto senza la riconsegna delle chiavi, ove previsto nelle condizioni generali di polizza .
La Corte di Cassazione ha ritenuto di applicare il principio di diritto affermato da Cass. n. 10194 del 2010, nel senso che: “Qualora le parti del contratto abbiano espressamente subordinato l'operatività della garanzia assicurativa all'adozione, da parte dell'assicurato, di determinate misure di sicurezza, il giudice non può sindacare la loro concreta idoneità ad evitare l'evento dannoso, e quindi – ove l'evento si sia verificato indipendentemente da tale inosservanza - non può giungere alla conclusione per cui, pur a fronte della loro inosservanza, l'assicuratore debba comunque corrispondere l'indennizzo. Dette clausole, infatti, subordinando il diritto dell'assicurato all'indennizzo all'adozione di specifiche misure di difesa del bene protetto, non realizzano una limitazione di responsabilità dell'assicuratore, ma individuano e delimitano l'oggetto stesso del contratto ed il rischio dell'assicuratore stesso”.
A fronte di tale principio con riferimento alla previsione dell'art. 1469-bis, secondo comma, c. 18, ha rilevato che la clausola contrattuale, risolvendosi, prima che nell'imposizione dell'obbligo di restituzione dopo il furto, cioè dopo il sinistro, in quella dell'obbligo di conservazione della seconda chiave, non può in alcun modo integrare una limitazione di responsabilità, il che suppone che la clausola funzioni con un effetto limitativo che operi posteriormente al sinistro, o meglio con funzione ridimensionatrice del danno indennizzabile.
In questo caso, come ha spiegato la corte territoriale la clausola ha solo imposto un obbligo di comportamento pendente il contratto in funzione della tenuta di altro comportamento dopo il sinistro.
E' vero che la tenuta di quest'altro comportamento condiziona la spettanza della garanzia, ma tanto si colloca al di fuori della previsione normativa evocata.
Si allega il testo della sentenza tratto dal sito Corte di Cassazione .it

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE Sede di Roma Tribunale Civile Via Damiata 2 P.T. St. 34  Tel. 06.32.44.513 anfroma@teletu.it   Facebook